14 ottobre 2007

ARRIVANO LE ELEZIONI RSU….

Si avvicinano le elezioni per il rinnovo della RSU e, come da rituale, siamo inondati da materiali e volantini sindacali d’ogni tipo.
E’ veramente singolare che proprio ora, organizzazioni sindacali aziendali che non hanno mai prodotto informazione sindacale, che non si sono mai distinte nella critica alle scelte dell’Amministrazione, oggi si scoprono improvvisamente attive e combattive come non mai, improvvisamente desiderose di comunicare con quei lavoratori che hanno la pretesa di rappresentare.
Dunque si è aperto il “tutti contro tutti”. Ognuno spara la promessa più grossa, per l’uno o per l’altro reparto, per un’area o categoria piuttosto che per un’altra.
DIFFIDIAMO di chi ci dice “noi siamo gli unici” che possiamo rappresentare gli interessi della tua categoria: fare leva su egoismi, su rivalità e competizione tra i lavoratori e lavoratrici serve solo a dividerci e a rafforzare la controparte.
DIFFIDIAMO di chi tira il sasso ma puntualmente ritrae la mano e rientra nei ranghi delle compatibilità.
DIFFIDIAMO di quelle organizzazione sindacali che con i loro comportamenti hanno azzerato in questi anni il livello di partecipazione creando distacco e sfiducia tra il personale.
Noi Cobas riteniamo che vada ricostruito un meccanismo di partecipazione nei posti di lavoro, intrecciando le specifiche questioni di ufficio (sicurezza, salario accessorio, diritti), con le vertenze di carattere generale per contrastare le politiche concertative attuate da CGIL, CISL, e UIL che hanno indebolito il potere contrattuale e salariale dei lavoratori pubblici.
Non ci interessa divenire professionisti della trattativa, o sindacalisti di mestiere, poiché riteniamo che debbano essere le assemblee dei lavoratori, e non le segrete stanze della trattativa, il luogo ove prendere decisioni.
Per questo motivo, consideriamo la lista COBAS come uno strumento per far riprendere voce ai lavoratori direttamente e senza deleghe.
Noi Cobas vogliamo rilanciare il ruolo delle RSU e della contrattazione, non in funzione della gestione del potere a livello di singolo ufficio, ma al contrario come strumento per rilanciare la partecipazione dei lavoratori ai processi decisionali.

E’ questo il motivo per cui anche negli uffici centrali un gruppo di lavoratori ha deciso di presentare una lista cobas.
La lista è aperta a tutti quei lavoratori che vogliono impegnarsi su contenuti che restituiscano dignità e protagonismo alla categoria, e rilancino la funzione sociale della Pubblica Amministrazione.

SOTTOSCRIVI E VOTA LA LISTA COBAS!

COBAS AGENZIA ENTRATE DIREZIONI CENTRALI

LUGLIO COL BENE CHE TI VOGLIO: GLI ACCORDI TRUFFA DEL 23

In nome del risanamento dell’economia nazionale, il 23 luglio 2007 il Governo Prodi, CGIL-CISL-UIL e Confindustria, hanno concertato un ennesimo accordo bidone. L’accordo siglato, guarda caso, un attimo prima delle ferie, riserva “lacrime e sangue” ai lavoratori sui temi delle pensioni e delle regole relative al lavoro e al mercato del lavoro. Ma vediamo in sintesi i termini dell’accordo:

PENSIONI – L’ Unione aveva promesso in campagna elettorale che sarebbe stato abolito lo scalone Maroni che avrebbe alzato l’età pensionabile, a partire dal primo Gennaio 2008. L’accordo del 23 luglio diluisce nel tempo l’innalzamento dell’età pensionabile, con un sistema di scalini, che, a regime, peggiorerà addirittura la riforma Maroni. L’aumento di 80 centesimi al giorno per coloro che hanno un reddito inferiore a 650 euro al mese e che hanno compiuto 64 anni è solo una misura propagandistica (e ridicola) per “indorare” la pillola di questo ennesimo attacco generalizzato al mondo del lavoro.

LAVORI USURANTI - La possibilità di andare in pensione con le vecchie regole per coloro che svolgono lavori usuranti viene resa vana dalla clausola che prevede che soltanto 5000 lavoratori all’anno su 1 milione e 400 mila potranno usufruire di questa “agevolazione”.
REVISIONE IN PEIUS DEI COEFFICIENTI DI CALCOLO DELLE PENSIONI
Dal 2010 automaticamente saranno rivisti ogni tre anni al ribasso i coefficienti di determinazione delle pensioni che così subiranno una diminuzione del 6/8%;
LAVORO PRECARIO - L’accordo del 23 luglio nella sostanza conferma tutte le forme di lavoro a tempo determinato, precario e interinale contenute nella legge 30 e nel pacchetto Treu, che nel 2006 hanno raggiunto il 54% del totale delle assunzioni.
Non è vero che dopo 36 mesi finisce il lavoro precario. È vero invece che dopo 36 mesi i contratti non si debbano rinnovare in azienda, ma davanti alla direzione provinciale del lavoro con l’assistenza del sindacato. Che differenza c’è? Nessuna. Le aziende potranno rinnovare quei contratti quante volte vorranno e dunque il precariato proseguirà a tempo indefinito.
STRAORDINARI - Con l’accordo viene concessa la decontribuzione degli straordinari ai datori di lavoro, che così potranno pagare meno il lavoro e sfruttare meglio.
La Confederazione COBAS e gli altri sindacati di base non sono gli unici ad aver bocciato il Protocollo: questo accordo è così impresentabile che dentro la CGIL sia la componente Lavoro e Società, che la FIOM nazionale, il sindacato dei metalmeccanici, hanno bocciato l’accordo.
Questo accordo non è ancora in vigore, per diventare legge sarà collegato alla prossima finanziaria. Possiamo e dobbiamo contrastarlo, con tutti i mezzi necessari, organizzandoci anzitutto a partire dai posti di lavoro, anche in vista dello sciopero generale già proclamato per il 9 novembre.
CGIL/CISL/UIL in questi giorni faranno votare i lavoratori sull’accordo: questa consultazione è così poco democratica che nelle assemblee saranno esposte solo le relazioni dei sostenitori dell’accordo.
NEL NOSTRO POSTO DI LAVORO L’ASSEMBLEA SULL’ACCORDO, INIZIALMENTE PREVISTA PER IL 3 OTTOBRE, E’ SALTATA: LORSIGNORI (CGIL, CISL E UIL) HANNO INTENZIONE DI CONFRONTARSI CON I LAVORATORI SUL PROTOCOLLO DI LUGLIO, O DOPO I FISCHI DI MIRAFIORI HANNO PAURA DI ALTRE BRUTTE FIGURE?

COBAS AGENZIA ENTRATE DIREZIONI CENTRALI

E' AUTUNNO, CADONO I TETTI…

Dunque i problemi della nuova sede sono "solo" la scarsa luce naturale, le lampade che fanno male agli occhi, le stanze senza vere pareti, gli ascensori che si fermano e qualche allagamento qua e là?
Nooo… E' autunno e adesso cadono anche i tetti!!!!
Vogliamo informare i lavoratori che il 19 settembre, in una stanza del terzo piano della torre A, dello stabile di via Cristoforo Colombo, sono caduti dei pannelli della controsoffittatura e delle tubature di ferro. Non è la prima volta, la stessa cosa è successa, in precedenza, anche al primo e al secondo piano della medesima torre.
Potrebbero sembrare episodi di un qualsiasi ufficio pubblico di un paese cosiddetto “in via di sviluppo”, ed invece è proprio quello che accade nella prestigiosa Direzione Centrale… Fortunatamente, “l’incidente” si è verificato mentre il personale non era in stanza, ma cosa sarebbe successo se fosse capitato durante il normale orario di lavoro?
E’ indispensabile che:
a) l’amministrazione proceda immediatamente ad una valutazione tecnica per stabilire se vi sia il rischio che simili episodi si ripetano;
b) le RSU si attivino per tutelare la nostra salute e la nostra incolumità.
Basta a giocare con la nostra salute!
COBAS AGENZIA ENTRATE DIREZIONI CENTRALI